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Arcobaleno festeggia i 30 anni e presenta il progetto del nuovo Centro Sportivo Polivalente UP in Borgo Vittoria

Arcobaleno festeggia i 30 anni e presenta il progetto del nuovo Centro Sportivo Polivalente UP in Borgo Vittoria

Era il 1992 quando, dall’esperienza del Gruppo Abele, nasce la Cooperativa Sociale Arcobaleno per offrire un’opportunità di lavoro a persone provenienti dall’area del disagio sociale. Il servizio di raccolta della carta “Cartesio”, progetto primigenio con oltre 25 anni di attività e prima esperienza porta-a-porta in Italia, così come il trattamento dei rifiuti elettronici e il recupero degli ingombranti, hanno permesso alla Cooperativa di diventare un interlocutore di riferimento nel settore dei servizi ambientali della città.

30 anni fa la flotta di Arcobaleno comprendeva 1 mezzo per la raccolta, 11 lavoratori e un fatturato annuo di 270 milioni di Lire (oggi 140 mila euro). Nel 2022 i “camioncini” di Arcobaleno sono 207, il gruppo conta 340 lavoratori, di cui circa il 30% proveniente dall’area del disagio sociale, e il fatturato annuo ammonta a circa 25 milioni di euro.

Oggi, 17 settembre, Arcobaleno festeggia con un evento che non vuole essere un’occasione per autocelebrarsi ma un momento di riflessione su modelli economici alternativi a quelli attuali e a nuovi approcci imprenditoriali, insieme agli stakeholder della Cooperativa, cioè le istituzioni, i multiutilities, i sindacati e tutti coloro che sul territorio fanno parte del sistema economico.

In questi 30 anni abbiamo perseguito l’obiettivo di trovare un equilibrio, camminando su un filo sottile come funamboli, tra le tre dimensioni di un nuovo modello di sviluppo che tiene insieme l’aspetto economico, quello sociale e quello ambientale – commenta il Presidente della Cooperativa Tito Ammirati. Lo abbiamo fatto attraverso il lavoro, dando alle persone più fragili della società, provenienti da un passato di disagio, un’opportunità di rinascita”.  

L’approccio imprenditoriale proposto dalla Cooperativa in questi 30 anni si è nutrito di punti di vista differenti: dalla condivisione delle esperienze con i cartoneros argentini, alle produzioni cinematografiche di “40% Le mani libere del destino” e “Al massimo ribasso”, passando per la creazione di start-up, oggi diventate realtà aziendali accreditate sul territorio.

In quest’ottica di confronto con nuovi modelli economici, all’evento di oggi Arcobaleno ha voluto portare l’esperienza, tra le prime in Italia, di ciò che è stato fatto in Emilia-Romagna dal Gruppo Hera e il Consorzio ecoBI, che si sono unite con lo scopo di rendere concreto l’equilibrio tra economia, ambiente e società. Il Gruppo Hera, società che opera nei servizi pubblici a livello nazionale e che nel ramo ambiente serve 190 comuni e 3milioni di abitanti per la raccolta dei rifiuti, da molti anni lavora insieme alla cooperazione sociale. “Per la raccolta rifiuti a Modena e Bologna ci siamo presentati alla gara d’appalto con una RTI costituita da noi e dal Consorzio ecoBI, scardinando il tradizionale rapporto committente-fornitore e lavorando insieme per fornire il miglior servizio possibile al territorio – ha commentato Franco Fogacci, Direttore Centrale Servizi Ambientali del Gruppo. Era una scommessa che stiamo vincendo perché entrambi i soggetti della RTI, noi e la cooperativa, stiamo crescendo insieme, ognuno traendo dalla collaborazione gli insegnamenti e le esperienze migliori”.

Il Consorzio ecoBI nasce nel 2012 con l’idea di uscire dal modello dei consorzi cooperativi per andare verso un soggetto imprenditoriale maggiormente strutturato in grado di competere su gare che richiedono requisiti sempre più stringenti, in particolare nel settore dei servizi ambientali – commenta il Presidente Daniele Bergamini. La bontà di questa idea viene premiata nel 2021, quando la RTI costituita insieme al Gruppo Hera vince i bandi per la concessione del servizio pubblico di gestione integrata dei rifiuti urbani a Modena e Bologna”.

Non solo di economia si è parlato nel corso della giornata. È stato anche svelato, alla presenza degli Assessori Chiara Foglietta e Domenico Carretta, al rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco e agli altri ospiti della mattinata il progetto del Centro Sportivo Polivalente UP nel quartiere Borgo Vittoria. “Per i nostri 30 anni abbiamo voluto fare un regalo alla città di Torino e a tutti i suoi cittadini – ha concluso Ammirati. Il centro sportivo sarà un luogo di socialità che sorgerà nell’area dell’ex Michelin di via Casteldelfino 64, uno spazio di 15.000 metri quadri completamente abbandonato. Siamo convinti che non possa esistere alcuna prospettiva di sviluppo durevole senza coniugare economia e inclusione sociale, sia nei processi produttivi sia nei tempi e negli spazi di vita. Auspichiamo che altri si uniscano alla nostra idea di sviluppo, per “salvare” dal degrado altre aree periferiche abbandonate. Ci mettiamo a disposizione delle istituzioni per costituire un tavolo di lavoro a cui portare la nostra esperienza maturata in trent’anni di lavoro sulla strada”.

La Cooperativa Arcobaleno, ai suoi soci lavoratori e a tutti i partecipanti, ha inoltre voluto fare altri due doni: grazie alla collaborazione con Guido Gobino è stato realizzato un cioccolatino commemorativo, impacchettato all’interno di un tipico cartone di Cartesio, opportunamente ridimensionato a misura di scrivania. All’interno degli spazi della location dell’evento è stata inoltre allestita la mostra permanente, realizzata con il fotografo Chico De Luigi e il graphic designer Andrea Bozzo, con i volti dei soci lavoratori. “Ci siamo chiesti – conclude Ammirati – come potessimo raccontare questi 30 anni della nostra Arcobaleno e abbiamo capito che ciò che ci rappresenta di più ed il nostro più grande valore sono le persone. Per questo abbiamo realizzato questa mostra che raccoglie i volti dei nostri lavoratori, riprodotti su pannelli 1X6 metri e posizionati in modo permanente all’interno del capannone industriale di Arcobaleno”.

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