Il presidente di Legacoop Piemonte Dimitri Buzio ha partecipato al Forum Agroecologia e Biodiversità intervenendo nella tavola rotonda “Il futuro del biologico in Piemonte”.
“Ringrazio Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta per l’invito a questo interessante confronto su un tema molto importante per il settore agroalimentare della regione, visto che il biologico rappresenta circa il 7 per cento della superficie agricola utilizzata in Piemonte, pari a 56mila ettari. Un comparto importante in cui la cooperazione può giocare un ruolo strategico in accordo con istituzioni e operatori” ha esordito il presidente Buzio, individuando alcune direttrici strategiche.
Quella della crescita innanzitutto. “La cooperazione, – spiega Buzio – attraverso le sue filiere e la sua rete, può contribuire allo sviluppo delle imprese, favorire il loro consolidamento attraverso percorsi di ricerca e sviluppo e nel contempo consentire la crescita professionale dei lavoratori e dei dirigenti di imprese grazie al supporto che Legacoop può mettere in campo”.
“L’agricoltura biologica inoltre pone al centro il rapporto con il territorio. Proprio come fa la cooperazione. Spesso le aziende agricole sono in aree interne o nelle terre alte e salvaguardare la presenza e lo sviluppo di queste realtà significa sia salvaguardare il territorio. Da tempo ormai la cooperazione ha modelli come quello delle cooperative di comunità che valorizzano i territori in cui operano rendendoli vivi e attrattivi anche da un punto di vista sociale, culturale e turistico e che possono essere un modello replicabile” ha proseguito il presidente di Legacoop Piemonte che ha ricordato anche un’ultima direttrice: quella del rispetto.
“Bisogna avere rispetto per i lavoratori e gli imprenditori agricoli perché chi investe nel biologico deve essere remunerato per una scelta che è anche di attenzione nei confronti del territorio” ha precisato Buzio osservando inoltre come “l’agricoltura convenzionale e quella biologica non sono alternative ma sono piuttosto parti complementari di un sistema che può offrire ai consumatori consapevoli una gamma più ampia di prodotti per garantire il soddisfacimento dei loro bisogni favorendo nel contempo un modello di consumo di qualità, sano e giusto” ha concluso il presidente di Legacoop Piemonte.


