Legacoop Piemonte è stata ospite di Legacoop FVG per il convegno “Economia sociale negli ecosistemi regionali: twin transition e sviluppo di comunità” che si è svolto a Gorizia. Un’occasione per ragionare in concreto sul ruolo che l’economia sociale può assumere nei processi di transizione verde e digitale, nella ricostruzione del legame tra territorio e persone, e nella lotta alle diseguaglianze.
A introdurre la mattinata, fra relazioni di taglio europeo e nazionale, rappresentanti della Commissione UE e di Social Economy Europe, a cui ha fatto seguito un focus sulle esperienze territoriali innovative: comunità energetiche rinnovabili, tecnologie digitali applicate all’agricoltura cooperativa, modelli di cooperazione di comunità.
Nel corso del convegno anche il presidente di Legacoop Piemonte Dimtri Buzio è intervenuto portando la testimonianza della cooperazione nell’ambito del Piano dell’Economia Sociale della Città Metropolitana di Torino, ricordando il “ruolo non residuale delle cooperative nel disegno di una politica industriale per il futuro”.
“Siamo un pezzo fondamentale di politica industriale che va a ridurre diseguaglianze all’interno di alcune filiere strategiche del nostro Paese” ha sottolineato Buzio precisando come le cooperative nascono dai “lavoratori che si organizzano sotto forma di impresa: non siamo altro rispetto al mercato, ma siamo generatori di giustizia sociale in un mercato che genera diseguaglianza”.
Realtà che producono ricchezza e occupazione stabile: “Nel territorio metropolitano di Torino la cooperazione è fatta di 980 imprese, 40 mila addetti e circa 3 miliardi di fatturato. Circa un quinto delle imprese associate in Piemonte sono microimprese, spesso operative nei territori più marginali: a loro dobbiamo guardare con attenzione, perché più fragili e perché operano in quei territori più interni e periferici che fanno più fatica a creare ricchezza”.
Il presidente di Legacoop Piemonte si è poi soffermato sul ruolo strategico che gli strumenti finanziari possono avere per la crescita cooperativa: “La finanza è parte importante dell’ecosistema, perchè se usata bene può sostenere la crescita e il consolidamento di impresa”.
Infine, spazio anche a un altro pilastro del mondo cooperativo: l’intergenerazionalità. “In territori che invecchiano, spingere i giovani a restare sul territorio e costruire la propria vita qui significa non disperdere conoscenza e speranza”, conclude Buzio.