Generazioni Nazionale ha intervistato Monia Othmani, dell’esecutivo di Generazioni Piemonte e delegata all’esecutivo nazionale.
Essere parte di un cambiamento concreto nei territori. È così che Monia definisce il senso più autentico del “fare cooperazione”: un impegno volto a leggere i bisogni delle comunità e ad attivare risposte capaci di generare impatto, ispirandosi ai valori dell’economia civile.
Il suo ingresso nel mondo cooperativo è avvenuto quando era giovanissima, nella cooperativa sociale Animazione Valdocco in Piemonte, una realtà di grande rilievo nel panorama del welfare. Il suo primo incarico — in una comunità educativa residenziale per minori, durante le festività natalizie — è stato intenso e sfidante: un vero e proprio “battesimo cooperativo”, un’esperienza che le ha richiesto di orientarsi rapidamente in un contesto nuovo, complesso e profondamente umano.
In quel momento, il supporto di un gruppo di pari sarebbe stato prezioso. Ed è proprio questo che Monia ha trovato successivamente in Generazioni, il network dei giovani cooperatori di Legacoop, che ha conosciuto nel 2017. “Mi ha aiutato tanto, mi ha sostenuta. Mi ha fatto sentire parte di una comunità di miei simili”, racconta. L’incontro con Generazioni le ha permesso di superare i confini iniziali della cooperazione sociale e di scoprire la ricchezza e la varietà del mondo cooperativo in tutte le sue forme.
Attraverso Generazioni, Monia ha avuto l’opportunità di confrontarsi con giovani provenienti da diversi settori — sociale, culturale, industriale, agricolo — tutti accomunati dalla volontà di innovare, formarsi e partecipare attivamente alla vita del movimento cooperativo. “Confrontarsi ti permette di vedere oltre il tuoo naso. Pensavo che la cooperazione fosse solo sociale: ho scoperto un mondo molto più ampio e articolato”, spiega.
Il network, per lei, non è solo uno spazio di scambio, ma un vero acceleratore di crescita personale e professionale. Un luogo in cui acquisire strumenti di lettura del contesto economico e sociale, competenze manageriali, di governance e progettazione. “Vedere giovani così preparati, anche su temi complessi come i contratti collettivi o la previdenza, mi ha stupito. Mi ha motivata a formarmi e a mettermi in gioco”.
Oggi Monia fa parte dell’esecutivo Generazioni di Legacoop Piemonte e dell’esecutivo nazionale, con delega alla promozione cooperativa. Un ruolo che vive con orgoglio, ma anche con senso di responsabilità: “Essere portavoce dei giovani è un onore, ma anche un onere. Significa rappresentare idee, visioni e bisogni di un’intera generazione”.
Secondo Monia, Generazioni ha dato nuova linfa alla cooperazione, aprendo spazi di rappresentanza ai giovani under 40 e offrendo strumenti per immaginare e costruire il futuro del movimento. “Con Generazioni possiamo ripensare le professionalità, esplorare nuovi spazi, creare reti e dare forma a un nuovo protagonismo giovanile”.
Alla domanda se consiglierebbe a un giovane di intraprendere un percorso nel mondo cooperativo e in Generazioni, la risposta è netta: “Assolutamente sì. Per i valori che la cooperazione porta con sé, e perché oggi più che mai serve un’idea d’impresa che metta al centro le persone e il territorio”.