Legacoop Piemonte ha partecipato all’incontro “Lavoratori del sociale, fare senza non si può”, promosso da VITA Magazine il 4 giugno presso Housing Giulia a Torino, un momento di confronto dedicato alla crescente difficoltà del settore sociale nel reperire e trattenere lavoratrici e lavoratori, tema al centro del nuovo numero del magazine “Social worker, senza di loro perdiamo tutti” e del Manifesto del lavoro sociale.
L’iniziativa ha riunito rappresentanti del Terzo settore, delle istituzioni e del mondo della filantropia e dell’innovazione sociale per riflettere sulle cause della cosiddetta “fuga dal lavoro sociale” e sulle possibili soluzioni da costruire insieme. Tra i partecipanti, la vicesindaca della Città di Torino Michela Favaro, il segretario generale della Fondazione Compagnia di San Paolo Alberto Francesco Anfossi, la responsabile Area Welfare e Territorio-Cura della Fondazione CRT Roberta Delbosco e il portavoce di Torino Social Impact Mario Calderini.
Per Legacoop è intervenuta la vicepresidente nazionale di Legacoopsociali Barbara Daniele, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di affrontare il tema della crisi del lavoro sociale partendo da un dato di realtà: le cooperative sociali non rappresentano il problema, ma una parte fondamentale della soluzione. Da decenni garantiscono infatti servizi essenziali alle persone e alle comunità, investendo nella qualità del lavoro, nella formazione e nella costruzione di percorsi professionali qualificati.
Daniele ha sottolineato come la crescente difficoltà nel reperire operatori, educatori e professionisti del sociale sia strettamente legata alle condizioni economiche e organizzative in cui il settore si trova a operare. Per questo è indispensabile che le istituzioni riconoscano il valore del lavoro sociale attraverso un adeguamento strutturale delle tariffe e delle risorse destinate ai servizi, condizione necessaria per garantire salari adeguati, stabilità occupazionale e sostenibilità degli interventi.
Il confronto ha confermato la necessità di una responsabilità condivisa tra istituzioni pubbliche, enti finanziatori e organizzazioni del Terzo settore per restituire attrattività alle professioni sociali e rafforzare un sistema di welfare che rappresenta un presidio indispensabile di coesione e sviluppo per le comunità.