Legacoop Piemonte, Piazza dei Mestieri e Fondazione per la Sussidiarietà hanno organizzato la presentazione del rapporto “Sussidiarietà e salute” 2026, introdotto dai saluti della sottosegretaria della Regione Piemonte Claudia Porchietto che ha definito “estremamente utile questo lavoro che dà spunti a chi si occupa di sociale e sanità nella pubblica amministrazione” e del sindaco di Torino Stefano Lo Russo per il quale “il rapporto fa delle proposte su cui è necessario confrontarsi perché quella della sanità è una sfida che ci tocca da vicino”.
Nel corso dell’incontro il presidente della Fondazione per la Sussidiarietà Giorgio Vittadini ha illustrato il rapporto sottolineando come “la salute è un bene comune, fondamentale per lo sviluppo del Paese e la coesione sociale” ed evidenziando come affrontare questi temi significhi non solo avere a che fare con le malattie acute, ma considerare anche le malattie croniche, la prevenzione, il benessere psicologico e le dipendenze: elementi che incidono sulle prestazioni medico e sanitarie e nel contempo impattano sulle famiglie e la società”. Vittadini ha poi osservato come “ci sono già buone pratiche da cui partire, ma serve una riforma radicale che metta al centro la persona per costruire una sanità che risponda a una domanda che è cambiata nel tempo”.
A rimarcare l’importanza dell’incontro anche il presidente di Legacoop Dimitri Buzio: “E’ necessario costruire luoghi e reti per sviluppare un confronto su temi importanti e per dare risposte ai problemi dei cittadini. Nell’ambito sociosanitario la cooperazione sta facendo il suo, con una proposta di privato sociale che può essere una importante esperienza e contributo per il diritto alla salute”.
Mentre Cristiana Poggio, vicepresidente di Piazza dei Mestieri, ha ribadito come serva “costruire un ragionamento sul tema di una forma universalistica di diritto alla sanità perché questo aspetto se ne porta dietro tanti altri che influiscono sui cittadini”.
Nella seconda parte dell’incontro la tavola rotonda ha visto la partecipazione del mondo della sanità, con il direttore dell’Asl di Torino Carlo Picco, e dei medici, con il segretario della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale di Torino Alessandro Dabbene, che hanno confermato le difficoltà del settore, pur evidenziando l’ampio impegno di ospedali e personale medico nella cura dei pazienti. Accanto a loro la vicepresidente di Fondazione CRT Paola Casagrande, a testimonianza del contributo che le Fondazioni possono avere a supporto della sanità, e Barbara Daniele, responsabile di Legacoopsociali Piemonte e vicepresidente di Legacoopsociali nazionale.
Barbara Daniele nel suo intervento ha sottolineato il ruolo che la cooperazione sociale sta avendo “in percorsi di integrazione sociosanitaria e quanto le cooperative di medici di base possano essere una soluzione per garantire assistenza e cure primarie anche in contesti di fragilità o in zone in cui mancano altri presidi”. Non manca però anche un accenno alle difficoltà: “Il contingentamento delle tariffe che rende difficile sostenere i servizi, l’importanza di ottenere riconoscimento per il ruolo svolto e la necessità di reclutare nuove risorse rendendo questo lavoro attrattivo per i giovani”.











