Torino si conferma uno dei principali laboratori europei dell’economia sociale. Nel corso del forum internazionale “Business, Social, One Vision – Social Economy for Competitiveness and Social Justice”, che si è svolto il 20 febbraio e promosso da Camera di commercio di Torino, Torino Social Impact e Centro internazionale di formazione dell’ILO, istituzioni, mondo accademico e rappresentanti dell’economia sociale si sono confrontati sul ruolo strategico di questo modello nello sviluppo economico e nella coesione sociale.
Il dibattito ha sottolineato come l’economia sociale rappresenti oggi una leva decisiva per coniugare competitività, diritti e giustizia sociale, in una fase segnata dalla definizione del Piano d’Azione Nazionale e dal rafforzamento delle politiche europee sul tema.
Nel suo intervento, Mario Calderini – portavoce di Torino Social Impact – ha ribadito la trasformazione in atto: «L’economia sociale sta progressivamente superando una dimensione solo riparativa, per affermarsi come componente strutturale dello sviluppo economico e civile, capace di generare valore, coesione e nuove regole del vivere comune».
Nel corso del panel dedicato all’integrazione dell’economia sociale nelle strategie di sviluppo territoriale è intervenuto anche Paolo Petrucci, componente della Presidenza di Legacoop Piemonte e Vicepresidente del Comitato per l’Imprenditoria sociale della Camera di commercio di Torino, che ha posto l’accento sul ruolo operativo della cooperazione nella costruzione delle politiche pubbliche:
«Le centrali cooperative oggi non si limitano a rappresentare imprese: sono un’infrastruttura civica che intercetta tramite le sue associate i bisogni reali delle comunità e li traduce in contributi a politiche pubbliche concrete e praticabili».
Petrucci ha evidenziato come tutti i settori della cooperazione contribuiscano quotidianamente a tenere insieme sviluppo economico e coesione sociale, attraverso servizi e attività territoriali, inclusione lavorativa e innovazione sociale, sottolineando la necessità di un riconoscimento strutturale dell’economia sociale nelle politiche economiche e industriali del Paese.
«L’economia sociale rappresenta una componente strutturale dello sviluppo territoriale. La cooperazione ne è una leva essenziale», conclude Petrucci.