La cooperazione di Legacoop è stata protagonista della prima giornata del Salone Internazionale del Libro di Torino con una serie di appuntamenti dedicati alla storia, all’attualità e al futuro del movimento cooperativo.
Attraverso momenti di confronto e dibattito, gli incontri hanno ripercorso le radici della cooperazione italiana, il valore riconosciuto dall’Articolo 45 della Costituzione e il ruolo che ancora oggi il modello cooperativo svolge per promuovere sviluppo economico, inclusione sociale e partecipazione.
Nel corso della giornata si è svolta anche la presentazione del volume “Finché un giorno”, realizzata in collaborazione con Legacoop Toscana e con la partecipazione di Cartiera Pirinoli. L’incontro ha coinvolto gli studenti degli istituti superiori in un dialogo dedicato a otto storie cooperative, raccontando esperienze capaci di coniugare impresa, territorio e responsabilità sociale.
Ampia partecipazione anche per l’incontro “Il ruolo della cooperazione a partire dall’Articolo 45 della Costituzione”, promosso a partire dal libro di Mattia Granata “Quarantacinque”. Il dibattito ha visto la partecipazione del presidente di Legacoop Nazionale Simone Gamberini, della presidente di Fondazione CRT Anna Maria Poggi e dell’autore Mattia Granata, con i saluti istituzionali dell’assessore regionale alla Cooperazione Andrea Tronzano e la moderazione del giornalista de La Stampa Torino Oscar Serra.
Nel suo intervento, l’assessore Andrea Tronzano ha definito la cooperazione “un capitolo decisivo della storia repubblicana”, sottolineando come il riconoscimento costituzionale ne abbia sancito il valore economico e sociale. Tronzano ha inoltre evidenziato il ruolo propositivo svolto da Legacoop negli ultimi anni e l’impegno della Regione Piemonte nel rafforzare strumenti strutturali di sostegno al sistema cooperativo.
Il presidente di Legacoop Piemonte Dimitri Buzio ha ricordato i 140 anni di storia di Legacoop, sottolineando come l’Articolo 45 sia nato dalla consapevolezza condivisa, all’interno dell’arco costituzionale, dell’utilità della cooperazione per il Paese. “Dalla tutela del potere d’acquisto al diritto alla casa – ha evidenziato – la cooperazione ha saputo offrire risposte concrete ai bisogni delle persone, diventando un patrimonio collettivo capace di coniugare giustizia sociale e sviluppo economico”.
Mattia Granata ha richiamato il legame tra cooperazione e valori costituzionali, ricordando come i Costituenti riconoscessero nell’economia sociale uno strumento fondamentale per promuovere il benessere in un Paese che usciva dalla guerra e dall’esperienza fascista. “La Costituzione – ha spiegato – riconosce e valorizza oltre un secolo di storia cooperativa”.
Per Anna Maria Poggi, presidente di Fondazione CRT, “l’Articolo 45 rappresenta ancora oggi una rivoluzione promessa”, un principio che continua a indicare una prospettiva di partecipazione economica e sociale pienamente attuale.
Il presidente di Legacoop Nazionale Simone Gamberini ha infine evidenziato le difficoltà affrontate dal movimento cooperativo negli ultimi decenni, tra tentativi di ridimensionamento degli strumenti di sostegno e complessità normative. “Oggi – ha dichiarato – siamo in una fase in cui emerge con forza la necessità di ricostruire un patto sociale. La cooperazione può essere uno strumento utile per il Paese, ma occorre superare la dimensione teorica e dare concretezza a questi principi”.




